Ero solito pensare che i problemi ambientali riguardassero la perdita di biodiversità, il collasso degli ecosistemi e il cambiamento climatico. Pensavo che in 30 di buona scienza avremmo potuto affrontare questi problemi. Mi sbagliavo. I principali problemi sono l’egoismo, l’avidità e l’indifferenza, e per affrontarli abbiamo bisogno di una trasformazione spirituale e culturale che noi scienziati non sappiamo come realizzare.”

Gus Speth

Le attività umane hanno un forte impatto sulla qualità della biodiversità nel territorio. È necessario capire come queste interagiscono con la biodiversità stessa, quali hanno un effetto negativo e quali invece possono contribuire a conservarla.

I Reporter della biodiversità è un progetto che fornisce ai giovani gli strumenti per informare e sensibilizzare sui temi della biodiversità e della tutela del territorio. Lo fa attraverso la produzione di materiali giornalistici e multimediali ed avvalendosi di tecniche innovative come la citizen inquiry e la citizen science

I partecipanti sono coinvolti in una serie di incontri nel territorio della Rete di Riserve dell’Alto Noce, durante i quali raccoglieranno materiale fotografico e video-interviste agli attori locali sui diversi fattori antropici che interferiscono sulla biodiversità (agricoltura, sport, consumo di suolo, utilizzo delle risorse…).

Alla fine del percorso verrà allestita una mostra fotografica e sarà realizzato un libretto informativo, distribuito ai visitatori della Rete di Riserve.

Il festival della biodiversità nell’estate 2017 sarà il momento conclusivo del progetto.

Questo progetto è frutto della collaborazione fra l’Associazione In Medias Res, la Commissione Tutela Ambiente Montano della SAT, l’Associazione l’Alveare e la Rete di Riserve Alto Noce.

Il progetto è finanziato dal Servizio Sviluppo sostenibile della Provincia Autonoma di Trento e da un contributo dalla Comunità della Val di Sole – Rete di Riserve Alto Noce.

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